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STORIA CULTURA > LUOGHI E TERRITORIO
Partendo dai paesi confinanti, in questa pagina Vi illustriamo i luoghi di interesse storico-culturale che potete visitare.
CAVAGLIA'
Cavaglià dista circa 5 km da Alice Castello. Di origine romana, latinamente detto Cabaliaca.Cavaglià dista da Biella 19 Km. circa; si stende al margine dell’anfiteatro morenico della Serra, a pochi Km. dal lago di Viverone.Il territorio si caratterizza per una struttura basata sull’agricoltura (cerali e alberi da frutta), affiancata successivamente dall’industria. E' in Provincia di Biella. Tra i monumenti più significativi si ricordano:
Tra le manifestazioni di interesse si possono ricordare:
CARNEVALE
Due settimane prima dell' inizio della Quaresima.
Sfilata di carri allegorici; preparazione e distribuzione della tradizionale fagiolata.
LUGLIO IN PIAZZA
Mese di luglio.
Rassegna teatrale all' aperto organizzata dall'Amministrazione comunale
FESTA DEI GIOVANI
Prima metà di agosto.
Dieci giorni di festeggiamenti, con ballo e stand gastronomico; sembra che la sagra, di tradizioni antichissime, tragga origine nel XVI secolo.
PALIO DEI RIONI
Seconda settimana di settembre.
Giochi per grandi e piccoli, che vedono sfidarsi gli otto rioni del paese.
SANTHIA'
Santhià dista circa 7 Km da Alice Castello. Sorge in posizione equidistante dai centri di Vercelli, Biella ed Ivrea. Il territorio comunale venne quasi certamente abitato già in epoca romana, come testimoniano alcuni importanti ritrovamenti archeologici. In questo periodo la città godeva di particolare importanza: la presenza di ben tre ospedali avvalora questa ipotesi. Il toponimo pare invece risalire al Medioevo: deriverebbe da Sant’Agata, santa particolarmente cara alle popolazioni lombarde. I primi documenti che testimoniano l’esistenza dell’antico Borgo di Sant’Agata risalgono al X secolo. Ci riferiamo al codice Vaticano 4322, che annovera questa pieve tra le più importanti della diocesi. Santhià dista circa 20 Km da Vercelli. Tra le manifestazioni di interesse possiamo ricordare sicuramente il CARNEVALE.
TRONZANO VERCELLESE
Per scoprire meglio Tronzano, vi invitiamo a visitare il sito internet: www.comune.tronzanovercellese.vc.it
VIVERONE
Famoso per il suo Lago, Viverone dista circa 1 km da Alice Castello. Fu un centro abitato fin dalla più remota antichità. Ne è prova la scoperta di una piroga pietrificata dell'età del bronzo, avvenuta diversi anni fa nel lago di Bertignano. Il rinvenimento di tombe romane paleocristiane lungo il tracciato della Via Francisca, che univa Vercelli con Ivrea, testimonia inoltre la vitalità di questo centro all'epoca romana e poi cristiana.
Il lago di Viverone, che amministrativamente è situato all’incontro di tre province ( di Biella per la maggior parte, di Torino per un sesto e in piccolissima parte di Vercelli), è il più vasto bacino lacustre presente entro il grande anfiteatro morenico di Ivrea, ampio territorio che nelle ultime glaciazioni quaternarie costituiva il tratto terminale del ghiacciaio Balteo che qui si esauriva con il progressivo scioglimento.
E’ un vero e proprio gioiello naturale, posto ad un’altitudine di 230 m, presenta una forma grosso modo ellittica con una superficie di 55,78 Kmq e una profondità media di 20 metri. La profondità massima è di 80 m in una zona molto limitata, in genere però non supera i 50 metri. Il suo perimetro è poco più di 10 km. ed il volume d’acqua è stimato in circa 30 milioni di metri cubi.
Il lago di Viverone non dispone di immissari esterni che lo alimentano con continuità ma l’acqua arriva da sorgive che sgorgano dal fondo lacustre, dispone di un unico emissario sulla sponda Ovest che convoglia le acque eccedenti al fiume Dora Baltea. La zona del lago di Viverone presenta particolare interesse dal punto di vista della flora e della vegetazione. In essa, infatti, si possono ancora osservare le caratteristiche fasce vegetazionali che accompagnano le fasi di graduale interramento dei laghi: si trova la vegetazione natante della castagna d’acqua, la ninfea, il canneto a cannuccia di palude. Nel tratto di sponda ricadente nei Comuni di Azeglio e Piverone si passa a formazioni boschive su terreno paludoso, particolarmente interessanti per la loro rarità. Alla fascia costiera di salici segue un bosco, intervallato a tratti di canneto e carici, di farnia e di frassino, con esemplari a volte centenari, che testimoniano passate variazioni del livello dell’acqua e che sono di estremo interesse dal punto di vista della storia, della storia della vegetazione e del clima. Il tutto costituisce un esempio di frammento di bosco planiziario paludoso, quale quello che rivestiva un tempo gran parte della Pianura Padana, oggi purtroppo ridotto a rarissimi delitti. Questo tipo di paesaggio vegetale è di altissimo interesse sia naturalistico, sia paesaggistico. Il lago di Viverone era già famoso nel secolo scorso per l’abbondanza della fauna che ne popolava le acque. Dopo la costituzione, su tutta la superficie a partire dal 1970, di un’oasi di protezione faunistica, il lago è tornato via via ad arricchirsi in specie acquatiche interessanti sia per la diversità delle stesse che per l’entità delle popolazioni presenti. Il lago di Viverone infatti, con le adiacenti aree palustri, rappresenta un complesso di estremo interesse ornitologico, di importanza internazionale. Ogni anno migliaia di uccelli acquatici o legati all’acqua, sostano sulle sue acque e nidificano sulle sue sponde. Dall’autunno alla primavera è possibile osservare una concentrazione di uccelli come in ben pochi altri luoghi in Italia. Tra essi gli anatidi sono il gruppo largamente dominante, soprattutto i germani reali. Tra le altre specie più numerose, in periodo invernale, vi sono anche lo svasso maggiore, la folaga ed il gabbiano comune. L’importanza di questo ambiente lacustre non è limitata al periodo dello svernamento o dei passi migratori perché le zone lacustri confinanti, uniche nel loro genere in tutto il Piemonte, costituiscono anche luogo di nidificazione di specie di uccelli ormai molto rare nella regione come il tarabuso; oppure di specie rapaci legate, per il cibo, anche a specchi d’acqua come il nibbio bruno. Si possono osservare anche i cormorani che, appollaiati su posatoi di fortuna, allargano le ali per asciugarle al tiepido sole oppure all’inizio della bella stagione, si può ammirare la "danza d’amore" degli svassi.
LA SERRA.
Questo gigante bastione naturale, che costituisce un netto muro divisorio tra il Biellese ed il Canavese, è la morena sinistra del grande ghiacciaio Balteo, scendente dalla Valle d’Aosta. Nella prima glaciazione (Mindel) occupava sulla destra del fiume Dora Baltea anche la Valchiusella e verso il Biellese diede i cordoni e i diluvi morenici metamorfosati tra i torrenti Ingagna e Viona Mongrando, quelli di Sala, Zubiena, Torrazzo e Cerrione, quindi di Salussola e Cavaglià. La seconda glaciazione fu la più potente e diede i fitti cordoni dell’Alta Serra (a 573 m. valico stradale della Broglina), mentre la Bassa Serra, che comprende i territori di Magnano, Zimone, Salussola, Dorzano, Roppolo, Viverone, Piverone e Cavaglià è ammantata di vigneti.
Vi sono fino a 8 e più cordoni successivi testimoni delle oscillazioni del ghiacciaio su una lunghezza di 25 chilometri e su una larghezza che va da 1 Km. e mezzo a 6 e mezzo ( si calcola che per formare la Serra furono necessari 100.000 anni di tempo e 35.000 km. cubi di ghiaccio). Si formarono in questo periodo il Lago di Viverone e quello di Bertignano. Tesoro geologico in una delle zone panoramiche e paesaggistiche più interessanti dell’area prealpina, vanta una rigogliosa vegetazione in grado di ospitare una fauna entomologica alquanto ricca.
BORGO D'ALE
Borgo d’ Ale dista circa 3 Km da Alice Castello. Si estende per una superficie di 40 kmq., pressoché pianeggiante a ridosso delle colline moreniche di Ivrea. Conta circa 2.800 abitanti per lo più dediti alla coltivazione agricola, anche se negli ultimi anni si stanno sviluppando imprese artigianali e commerciali diverse. Non mancano importanti monumenti antichi quali Chiese, Torre campanaria, Porta d’ Alice, il Mulino ad acqua etc., associazioni sportive e culturali che organizzano durante l’anno diverse manifestazioni. E’ terra fertilissima, irrigata da 5 canali che ne hanno permesso lo sviluppo di svariate culture agricole, specializzandosi in colture particolarmente pregiate. Per lungo tempo importantissimo centro piemontese per la produzione delle pesche, da alcuni decenni ha sviluppato un’ ottima produzione del kiwi, senza tralasciare le produzioni di asparagi, zucchine,uva fragola, ecc... Le manifestazioni più importanti sono:
ROPPOLO
Roppolo dista circa 5 Km da Alice Castello. La storia del paese di Roppolo si delinea con ogni probabilità durante il X secolo. Di quell’epoca è la torre, intorno alla quale più tardi si sviluppò il castello che ancora oggi domina l’abitato. La sua struttura architettonica è particolarmente interessante. Edificato intorno all’anno mille, presentava originariamente una torre in legno con fondamenta in masselli di granito, come si può constatare recandosi nelle cantine, dove sono ancora visibili. Le stesse cantine, con volte di mattoni a vista e muri di pietra, sono oggi sede dell’Enoteca Regionale della Serra. Sugli scaffali dalla caratteristica struttura ad archetti trovano esposizione i migliori vini dei produttori locali. Sovente l’enoteca è sede di manifestazioni legate ai temi dell’uva e della gastronomia.
Il Castello di Roppolo
Superstite indenne di tante travagliose e drammatiche vicende secolari, il Castello di Roppolo rimase testimone di invasioni, di guerre, di assedi, di espugnazioni e di distruzioni, che, nel fluire del tempo, sulla scia di circa un millennio, si succedettero attorno e dentro alle sue mura. Il paesaggio varia, offrendo all'occhio tutto il fascino della sua bellezza, l'Occidente, invita ad osservare i ruderi del Castello di Viverone, distrutto agli inizi de1 1400, e l'ampio ricetto, dal quale lo sguardo abbraccia in lontananza, alternate a spiazzi e a collinette, le bianche case di Ivrea, la valle e le montagne di Aosta, il colle di Masino.
Per conoscere le manifestazioni importanti di Roppolo vi invitiamo a visitare la pagina web:
http://web.tiscali.it/ComuneRoppolo/Sommario3/Manifestazioni/manifestazioni.htm
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