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lunedì 22 gennaio 2018

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GUIDA TURISTICA

Le guerre mondiali

PRIMA GUERRA MONDIALE

Si arrivò così al secolo XX che noi siamo soliti giudicare molto agitato, ma, come si è visto, i periodi di pace non sono mai stati troppo lunghi anche in altre epoche. La prima guerra mondiale è ancora un ricordo molto vivo nelle persone più anziane che l'hanno vissuta. Quasi un centinaio di anziani Alicesi sono stati nominati Cavalieri di Vittorio Veneto e sono stati decorati di croce di guerra con diritto a pensione per aver combattuto nella guerra1915-18. I morti sul campo o in seguito a ferite e a malattie contratte in linea furono 25. Gli insigniti di medaglia di bronzo per azioni di guerra furono cinque:

• Cap. Bondonno Filippo.
• Capor. Cagliano Giovanni.
• Ten. Tapparo don Antonio, in seguito parroco di Alice.
• Sold. Salussolia Nicola.
• Serg. magg. Ugliono Giuseppe, deceduto in seguito a ferite riportate in combattimento nell'estate del 1918 sul fronte del Piave.

E' doveroso ricordare, inoltre, Arduino Sgaggero che, pur non essendo nativo di Alice, da moltissimi anni risiede nel nostro paese. Caporale del 6° reggimento alpini, fu decorato di medaglia d'argento per un'azione compiuta sul monte Solarolo (Monte Grappa), il 26 ottobre 1918. La motivazione dice:« Mirabile esempio di alto sentimento del dovere e di fermezza sprezzante del pericolo, quantunque egli stesso ferito in più parti, si espose a violento fuoco avversario per olire un'ora allo scopo di procedere al salvataggio del proprio ufficiale e di cinque soldati riinasti sepolti per lo scoppio di un grosso proietto nemico, riuscendo nell'intento ».
DOPOGUERRA
Dopo il conflitto, la pace non si presentò così facile come si pensava. L'Italia, benché vincitrice, uscì stremata dalla guerra. Si doveva ricostruire e recuperare il tempo perduto. Nello stesso tempo si fece più grave la questione sociale: cominciarono le agitazioni nelle piazze, gli scioperi nelle fabbriche. Tutto questo finì col favorire la nascita e la propagazione del fascismo e portò il paese alla dittatura.


SECONDA GUERRA MONDIALE
Si arrivò alla seconda guerra mondiale che fu ancora più terribile della prima e il cui ricordo risveglia in chi la visse i dolorosi sentimenti che allora tutti provammo. I nostri giovani furono mandati a combattere in terre lontane: Africa, Jugoslavia, Grecia, Russia..., molti non tornarono. Le città furono bombardate (Alice allora ospitò a lungo sfollati di Torino e Milano); la linea del fronte risalì lentamente la penisola dalla Sicilia alla Valle Padana, lasciando dietro di sé miseria e distruzione. Dopo 1'8 settembre 1943 iniziò la guerriglia partigiana. In Alice, presso la « polveriera », era installato un presidio della Repubblica Popolare contro cui si rivolgevano gli attacchi dei partigiani. La popolazione si trovava spesso in pericolo, perché frequenti erano le rappresaglie sui civili; si prelevavano ostaggi sovente scelti a caso, essi venivano tenuti prigionieri e correvano il pericolo di essere giustiziati da un momento all'altro. E' doveroso qui ricordare il nostro ex prevosto, don Giovanni Comoglio, che si prodigò parecchie volte per ottenere la liberazione di ostaggi mettendo a repentaglio la propria vita, aiutò le famiglie a ricercare i corpi dei loro cari caduti e si mise a disposizione dei suoi parrocchiani in innumerevoli altri modi. Ci ricordiamo ancora della penuria dei generi di prima necessità; i contadini dovevano consegnare all'ammasso la maggior parte della loro produzione. Veniva consentito di tenere soltanto una piccola quantità che si giudicava bastante alla famiglia. Ma chi si nutriva solo di quanto era stabilito dall'autorità non campava; ricordiamo le « processioni » di gente che dalla città e dai paesi di montagna veniva con i mezzi di trasporto più strani in cerca di grano, granoturco, patate... Anche in questa guerra i nostri giovani donarono le loro energie e troppo spesso anche la loro vita al servizio della Patria. I caduti sui vari fronti, compresi quelli della Resistenza, furono 25. Tré combattenti sul fronte slavo furono insigniti di medaglia di bronzo:
• Sold. Antoniotti Giovanni.
• Sold. Franciscono Cornelio.
• Capor. Salussolia Antonio.

Gli stessi ricevettero pure dal Presidente « Tito » la medaglia d'argento, per essersi uniti nel '43 alle formazioni partigiane jugoslave nella lotta contro gli invasori tedeschi. Inoltre, ricevettero la croce al valor militare:

• Cap. Franciscono Giuseppe.
• Cap. Ugliono Arte.

SECONDO DOPOGUERRA
II dopoguerra fu durissimo: si dovette ricostruire tutto ciò che era stato distrutto e le condizioni di vita rimasero per molto tempo misere. A poco a poco si ritornò alla normalità. Anche ad Alice negli ultimi venticinque anni molto è stato fatto; il benessere è entrato in tutte le case e nessuno più pensa ad emigrare; anzi molte famiglie, provenienti dal Veneto, dal Meridione, dalle isole, si sono stabilite da noi. Mai il paese è stato così prospero; anche se molto resta ancora da fare, pensiamo che i nostri antenati non avrebbero nemmeno potuto immaginare di poter godere delle libertà e dei diritti che ci sono garantiti dalla democrazia conquistata con tanti sacrifici.






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